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Ho cambiato casa
Mi sono persa quasi tutta la tarda estate perché ho cambiato casa.
È stato strano fare questo cambio a settembre.
Lo so che è opinione diffusa che settembre sia il mese degli inizi.
A settembre mi iscrivo in palestra, a settembre inizio la dieta, a settembre finalmente vado a fare un corso di ceramica, e così via.
L’energia però non la pensa così: settembre è un mese in cui la natura si raccoglie.
È il momento in cui si raccolgono i frutti del proprio lavoro, in cui si gettano le basi per l’autunno e per l’inverno.
Settembre è un mese di stabilità, non di cambiamenti.
È uno dei mesi in cui regna l’Elemento Terra, quello che meno ama i cambiamenti, quello che si occupa del radicamento, di centrarti, di farti sentire a casa, solida con te stessa.
Non era il mese migliore per un cambiamento di questa portata, ma l’ho fatto lo stesso anche se non avevo fretta e anche se avrei potuto aspettare un momento energeticamente più adatto.
E non è tutto: non solo ho cambiato casa, ma ho cambiato LA casa.
Non è una casa qualunque, questa qui. È quella in cui ho abitato da ragazzina e in cui negli ultimi vent’anni ha abitato mio papà.
Quindi non ho solo preso me e il gatto e mi sono spostata: ho cercato di renderla casa mia.
L’impatto è forte: una casa nuova-nuova avrebbe avuto un’energia più leggera, di cambiamento, di “nuova fase della vita”, di lasciarsi indietro il passato.
In questo caso no.
Non voglio lasciarmi indietro nulla, voglio integrare.
È un equilibrio tra cambiare e conservare, tra guardare avanti e guardare indietro, tra progredire e non dimenticare.
È una specie di rivisitazione, prendere una parte dolorosa del passato e renderla di nuovo fertile; riscoprirla in un altro modo, guardarla con gli stessi occhi ma con uno sguardo diverso.
È un cambiamento dentro al cambiamento e la mia Terra forse non è felicissima per questa scelta, fatta in questo momento.
Però sarà felice del fatto che oggi, qui, mi sento nutrita - forse per la prima volta - da me stessa.
Quando la Terra nutre ed è nutrita, ci si sente al sicuro.
Non è solo un luogo fisico in cui vivere, ma è una sensazione di pienezza che si sente nel corpo. Una specie di sazietà dell’anima che fa smettere di cercare, di bramare, di correre dietro a qualcosa (o qualcuno).
È il vuoto interiore che non ha più bisogno di essere riempito e che, anche se non è pieno, non fagocita tutto il resto.
Tutto quello che c’è da sapere sulla Terra, su come sta e su come riportarla in equilibrio, lo trovi qui
È ancora la sua stagione ed è il momento in cui è più ricettiva al lavoro interiore.
La tua Terra come sta? ✨
A presto,
Silvia
P.S. Se vuoi approfondire l’energia della tarda estate, qui trovi un video in cui ne parlo.
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