Energeticamente parlando - #19

Io non mangio il cioccolato fondente

Io non mangio il cioccolato fondente.

Sono un'amante del cioccolato al latte con le nocciole, da sempre. Ho dei ricordi di me ragazzina che mangiavo tavolette di Milka con le nocciole, il mio preferito in assoluto.

Quando, anni dopo, mi hanno detto che ero intollerante al lattosio, con il cioccolato ho chiuso.

Ricordo che c'è stato un coro di "puoi mangiare quello fondente!", ma a me, quello fondente, non è mai piaciuto. 

 

Sono sempre stata quella del "piuttosto niente".

Se non posso avere (per qualsiasi motivo) la cosa che voglio, sto senza. Non ne voglio una simile: o quella o niente.

Il mio “piuttosto niente” per gli altri si traduceva però in “Sei troppo snob!”.

Io non lo volevo quel benedetto cioccolato fondente, non mi piaceva.

Non mi piaceva prima dell'intolleranza e non mi sarebbe piaciuto dopo.

Non ero mica cambiata io, mi avevano cambiato il contesto.

Buffo come per gli altri fosse un problema, ma per me no.

Io la vivevo serenamente: non posso mangiare il cioccolato al latte? Okay, non fa niente, sto senza. Nessun dramma, nessuna tragedia, stavo bene lo stesso.

Non lo facevo per ripicca, o per fare la snob, o quella che fa i capricci. Non mi piaceva e non mi interessava mangiarlo, punto.

 

Per gli altri era difficile da capire.

 

Ma per quali "altri"? Gli "altri" non esistono come entità, esistono individui singoli, ognuno con la sua componente energetica.

I miei "gli altri" in questo caso erano quelle persone nella mia cerchia di conoscenze che, invece, a quel compromesso (se così si può chiamare) sarebbero scese.

Ci sono tante persone che riescono a sostituire qualcosa pur di non privarsene del tutto. Io no, il mio schema energetico non prevede questo genere di compromessi (nel bene e nel male).

La componente energetica

Buffo anche come io, agli occhi degli altri, sembrassi snob, e gli altri, ai miei occhi, sembrassero esagerati.

Nessuna delle due prospettive era vera: io avevo la mia componente energetica, che si esprimeva anche così. Loro avevano la loro, che prevedeva un altro tipo di reazione.

Io ero (e sono, e sempre sarò) così:

  • una rinuncia non è un problema;

  • non mi interessano i surrogati;

  • se non posso avere quella cosa, non importa, vivo serenamente lo stesso.

"Gli altri" invece erano semplicemente così:

  • se una cosa è importante trovano il modo;

  • non si lasciano fermare dal perfezionismo;

  • mostrano più passione per le cose.

Non è una gara, non c'è un approccio giusto e uno sbagliato, è una questione di energie e di natura.

E la cosa interessante è che lo schema energetico si legge chiaramente su un volto: ci vogliono 5 secondi per capire com'è e come funziona la persona che hai davanti.

Se ti incuriosisce, trovi tutto qui:

➡️ Analisi del Volto

Conoscere e avere piena consapevolezza di come l'energia si comporta dentro di te è fondamentale perché tu possa accettare attivamente la tua natura, e di conseguenza quella degli altri, indipendentemente da come sono fatti :)

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