

Energeticamente parlando - #3
Stai benissimo con quel vestito, ti dona davvero tanto!
E la torta che hai portato è spettacolare, sembra uscita da una pasticceria!
E parlare con te è sempre arricchente, sei davvero un’ispirazione e ti ammiro tantissimo!
Se anche a uno solo di questi complimenti una vocina nella tua testa ha risposto qualcosa come “ah, non è niente di che!”, congratulazioni!
Hai un efficientissimo critico interiore dentro di te.
Il critico interiore è quella vocina che, in modo costante e persistente, sminuisce tutto quello che fai.
In particolare si esprime attraverso:
Autocritiche incessanti: Non sono capace, potevo farlo meglio, lo dicono solo per gentilezza,...
Perfezionismo eccessivo: Se non è perfetto, non vale niente,...
Paura di fallire o di esporsi: Penseranno che non so di cosa sto parlando, Tutti noteranno i miei difetti,...
Paura del giudizio degli altri: Sicuramente adesso dico una sciocchezza, Chissà cosa pensano di me, Penseranno che non sono all’altezza,...
Sensazione di non essere mai abbastanza: Avrei dovuto essere più gentile, Dovrei essere più competente, Non sono abbastanza brava,...
Paralisi decisionale: E se faccio così e sbaglio?, Non riesco a decidermi e comunque prenderò la decisione sbagliata,...
Autocritica feroce dopo un errore: Non riesco a credere di aver fatto quella figuraccia,...
Rifiuto dei complimenti: È stata solo fortuna, Non è niente di che, Non è merito mio,...
Confronto costante con gli altri: Lei è molto più avanti di me, Non sarò mai brava come loro,...
Autosabotaggio nelle relazioni: Non sono abbastanza per lui/lei, Prima o poi se ne accorgerà e mi lascerà,...
Tutta questa efficienza del tuo critico interiore è dovuta, energeticamente parlando, alla tua energia Legno.
Quando il Legno è disequilibrio, si sfoga o verso l'esterno o verso l’interno. Se sei una persona che non si arrabbia mai, che non perde le staffe e che tende a essere sempre controllate e pacata, il Legno si rivolge verso l'interno dando voce al critico interiore.
Se, invece, il tuo Legno fosse in una condizione di equilibrio, saresti davanti a una situazione completamente diversa:
- Riusciresti a gestire dubbi e scelte senza autodistruggerti;
- Un errore diventerebbe una normale parte della crescita e non ci rimugineresti sopra per dei giorni;
- Ti accetteresti per come sei senza ossessionarti nel cercare di cambiare tutto quello che non va di te;
- Non avresti bisogno di approvazione esterna: una critica resterebbe separata dalla tua autostima.
- Non avresti la costante ansia di piacere o di dimostrare quanto vali.
- Saresti in grado di accettare complimenti senza sentirti in colpa, in debito o in imbarazzo.
- Sapresti che meriti ciò che di buono arriva nella tua vita.
- Ti concederesti di esplorare nuove idee, progetti o strade senza il timore costante di sbagliare o l'ansia di trovare la perfezione.
Alla luce di tutto questo, come ti sembra che se la stia cavando il tuo Legno?
Il tuo critico interiore è attivo ed efficiente, o ti dà tregua?
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