Energeticamente parlando - #5

Buongiorno {first_name},

La mia crocerossina interiore ha avuto un passato sfavillante: è stata la protagonista indiscussa per anni e anni, la regina della maggior parte delle mie relazioni (sentimentali e non), il punto di riferimento della mia vita.

Sono andata avanti cercando di combatterla per tanto tempo senza riuscirci, perché partivo dal presupposto sbagliato...

La frase più odiata dalle crocerossine

Immagino tu abbia ben presente qual è la prima cosa che viene detta a chi, come noi, ha la tendenza a fare la crocerossina: "se non aiuti te stesso non puoi aiutare gli altri!".

Verissimo.

Ma quando lo dicevano a me, pensavo:

- Io non ho bisogno di essere aiutata, sto alla grande

- I miei problemi sono meno gravi di quelli degli altri

- Io sono in grado di occuparmi di me, gli altri non sono così autonomi

- Io so cosa è meglio per loro

Quando mi si diceva che dovevo prendermi cura di me, non sapevo nemmeno da dove partire. Per gli altri il mio cervello produceva una sequenza di passi, rimedi, soluzioni, consigli, proposte. Se si trattava di me c'era una specie di black-out: più che un bagno caldo e una manicure non mi veniva in mente altro.

Curioso, no? Non avevo una conoscenza profonda dei bisogni degli altri, ma avevo la pretesa di sapere cosa fosse meglio per loro. Quando si trattava di me, diventavo peggio di un estraneo.

Questo succedeva perché ciò che mi muoveva (e ciò che muove tutte le crocerossine) non era voglia di aiutare gli altri, ma necessità.

Da un punto di vista energetico indovina che tipo di persone si attraggono, quando si è nel pieno del "disequilibrio crocerossino"? Si attraggono persone che compensano e soprattutto alimentano questa tendenza.

Non si attraggono persone che dicono "cara, non preoccuparti, pensa prima a te, io sono autonomo", ma soggetti che hanno, energetiicamente parlando, un disequilibrio corrispondente.

Quindi il tragico risultato è che:

Per uscire dalla sindrome da crocerossina, non puoi contare sugli altri.

Devi fare un lavoro energetico su di te, in modo da poter attrarre persone in allineamento con il tuo ritrovato equilibrio.

Ma crocerossine si nasce o si diventa?

(Cioè: c'è speranza?)

Nel vissuto di alcuni di noi, compreso il mio, c'è stato un momento in cui essere crocerossina è stato necessario. Poi però, anche quando non è più una necessità, continuiamo imperterrite a cercare di salvare gli altri. Ma è perché siamo fatte così, oppure è perché lo siamo diventate?

Un po' di tempo fa abbiamo fatto una diretta rispondendo a questa domanda: visto che è stata una delle più apprezzate, ho pensato di metterla a disposizione perché è sempre attuale.

Puoi rivederla qui:

--> Crocerossine si nasce o si diventa?

A presto!

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