Energeticamente parlando - #7

Ci siamo. Ogni anno, in questo periodo, entro nella mia personale ansia da cambio di stagione. In particolare, mi angosciano gli uccellini.

Al mattino non faccio in tempo ad aprire gli occhi che già sento cinguettare.

Quando il nespolo davanti alla mia camera si ripopola di uccellini, quando vedo la prima margherita, o quando mi accorgo che alle sei di sera è ancora chiaro, qualcosa dentro di me, nel profondo più profondo, si rompe.

Sento una specie di delusione mista a un dolore quasi fisico.

Gli altri non vedono l’ora che si allunghino le giornate, che la luce si faccia più intensa e che il sole non sia più così timido. Non aspettano altro che belle giornate per uscire, incontrarsi e “fare cose”.

Io no. Io non sono mai (mai, mai!) pronta alla natura che si risveglia. È sempre troppo presto. Ho sempre ancora bisogno del mio guscio, della dimensione introspettiva, di limitare le interazioni con il mondo.

Ho passato anni a chiedermi - tanto per cambiare - cosa ci fosse in me che non andava.

Indovina? Niente.

Non è che odio gli uccellini o la primavera: è che le mie energie, prevalentemente rivolte verso l’interno, stanno molto bene nel loro bozzolo e “aprirsi” è sempre traumatico.

Ho bisogno di esplorare il dentro invece che il fuori, ho bisogno di tempo per osservare e elaborare pensieri e emozioni, e l’energia della primavera mi richiede un’immediatezza che non mi è naturale.

Questo è dovuto alla mia Acqua, molto presente e anche molto pressante nel suo bisogno di introspezione e isolamento.

Non è sbagliato: non è diverso da quando, a fine estate, le persone con un’energia completamente diversa da me vivono con malinconia e tristezza l’arrivo dell’autunno.

In questo cambio di stagione quindi è normale che chi ha una componente energetica introspettiva si senta così: l'Acqua deve lasciare il posto al Legno, bisogna passare dall'essere al fare, e se il fare non è il tuo forte è normalissimo sentire disagio.

Non è la primavera in sé che turba, è il passaggio.

Quando c'è questo cambio della guardia, il sistema energetico ha sempre un momento di smarrimento.

Una volta che la nuova energia si assesta, il malessere passa (se invece non passa, se ti ritrovi a ricercare solitudine e isolamento molto spesso, potrebbe essere la tua Acqua che sta chiedendo attenzioni e riequilibrio).

Qual è il cambio di stagione peggiore per te? Questo o quello autunnale?

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