Energeticamente parlando - #9

La psicologa mi sgridava sempre

Ho fatto anni di psicoterapia e la cosa che mi è rimasta più impressa è lo sguardo sconsolato della psicologa quando chiedevo:

Ma è normale che mi senta così?

È normale che mi succeda questo?

È normale che io abbia questi pensieri?

È normale che solo io sia così?

E non c’era mai una risposta, perché era sbagliata la domanda

Mi chiedeva “Normale rispetto a cosa?” e lì iniziava il dialogo eterno tra lei che spiegava che “normale non esiste” e io che invece volevo sentirmi normale

Normale per me voleva dire essere come gli altri, non sentirmi diversa, sapere che le cose che provavo io le sentivano anche gli altri, sapere che non ero sola nella mia profondità ma che esistevano altre persone con domande simili alle mie, che non capivano cose che non capivo nemmeno io.

Guardavo gli altri e mi sembravano sempre tutti spensierati, felici con poco, sereni. 

Mi sembrava che le loro famiglie avessero meno problemi della mia, che la loro autostima fosse solida e che interagissero tra loro e con il mondo senza tutti i problemi che avevo io. 

Sapevano stare in mezzo alla gente, sapevano divertirsi, non si facevano domande.

Quello per me era normale

Per questo avevo bisogno di sapere se anche io fossi normale, anche se mi sentivo diversa.

La soddisfazione di dirmi “sì, è normale”, la psicologa non me l’ha mai data.

Anzi, il fatto di sentire che stavo ponendo la domanda sbagliata mi ha fatto sentire ancora di più il peso del paradosso.

Col tempo ho capito che aveva ragione: non perché 'il normale non esiste', ma perché esiste qualcosa che è normale per me

Il mio modo di essere aveva una coerenza profonda, che semplicemente non rientrava negli standard che avevo in testa.

Ho trovato pace studiando i Cinque Elementi: i miei pensieri, le mie reazioni, i miei malesseri sono normali per il mio Elemento

Per come sono fatta io e per com’è strutturata la mia componente energetica, non ci si potrebbe aspettare altro da me. 

In questo senso sono normale. 

Rientro in un pattern preciso, logico e lineare. 

Il mio Metallo è molto forte, perciò è normale che io dia molto peso a quello che pensano gli altri, che tenda a procrastinare, che nessuno mi smuova dal mio perfezionismo e così via. 

È normale nel senso che non potrebbe essere altrimenti. 

Questo è rassicurante e fa sentire accettati. Fa sentire che non è che da ragazzina non ero normale: ero solo in mezzo alle persone energeticamente sbagliate

Le persone “come me”, con l’energia simile alla mia, sono tutte uguali nella loro normalità.

Se anche tu ti ritrovi in questo Metallo che pesa ogni cosa, che cerca la perfezione e si sente spesso fuori posto… qui trovi quello che può aiutarti a farlo tornare in equilibrio.

A presto!



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